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Notizie
Martedi 20 Maggio 2008
Serra San Bruno. Raccolti decine di sacchetti di rifiuti a Santa Maria Impegno a favore dell’ambiente Le numerose iniziative promosse dal gruppo scout
SERRA SAN BRUNO – Una giornata allegra, spensierata, trascorsa all'insegna del rispetto per l'ambiente. A promuoverla l’attivo gruppo scout di Serra San Bruno che, grazie all'attività dispiegata dal reparto guidato da Pino De Raffele, Francesca Manno e Vincenzo Albano, ha rimesso a lucido uno dei luoghi più affascinati della cittadina della certosa. Un'accurata opera di pulizia che ha visto i ragazzi dell'Agesci protagonisti nel restituire a Santa Maria del bosco ed alle aree limitrofe il volto migliore. Alla fine della giornata a testimoniare l'intenso lavoro prodotto le decine di sacchi ricolmi di rifiuti, il ruscello che attraversa tutta l'area turistica restituito alla natura, sotto lo sguardo compiaciuto dei visitatori che possono finalmente riassaporare il piacere di una passeggiata nel verde. Al di là del dato meramente estetico l'iniziativa assume grande importanza nell'opera di educazione ambientale che rappresenta uno degli elementi centrali dell'essere scout. Del resto il gruppo Serrese che lo scorso anno ha festeggiato il trentesimo anno di attività, nel corso della sua lunga storia, oltre alle attività tipiche dell'associazione, si è sempre prodigato nell'opera a favore dell'ambiente e di quelle attività a carattere sociale. Una risorsa importante, quindi, per tutta la cittadina bruniana la quale può fregiarsi di un sodalizio in grado di portare, anche fuori dai confini locali, il volto migliore della nostra terra. Tra le attività maggiormente meritorie, va infatti annoverata la partecipazione di una numerosa pattuglia scout ai soccorsi dell'Umbria colpita dal terremoto. Quanto il legame stretto in questi anni tra i serresi e i componenti del gruppo scout sia indissolubile lo dimostra tra l'altro l'intitolazione di una piazza a Baden Powel, lo storico fondatore degli scout. Per quanto riguarda, infine, l'iniziativa ecologica, Pino De Raffele esprime la propria soddisfazione «per l'impegno e la serietà – afferma - con il quale i ragazzi hanno restituito il volto migliore ad una delle aree più suggestive dell'intera Calabria».
Lunedì 19 Maggio 2008 Fabrizia, arrestati dai carabinieri tre presunti spacciatori di cocaina di DOMENICO MOBILIO
FABRIZIA- E' stata una brutta domenica per tre presunti spacciatori incappati nella rete dei carabinieri. Esattamente in quella dei militari della locale stazione. In particolare del comandante della stessa, maresciallo Barbaro Sciacca e del carabiniere Ignazio Asta, che durante la notte tra sabato e domenica li hanno intercettati ed arrestati in flagranza di reato. I tre al momento si trovano nelle camere di sicurezza dei carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e della stazione di Fabrizia in attesa di essere trasferiti in carcere e quindi comparire davanti al tribunale monocratico di Vibo Valentia per l'udienza di convalida e il contestuale giudizio per direttissima. Gli arrestati, tutti domiciliati a Fabrizia, sono Massimiliano Orecchioni di 30 anni, autista residente ad Agnosine (Brescia); Mirco Bertoletti, 29 anni, artigiano, residente a Collecchio (Parma) e Antonio Cirillo, 30 anni, muratore, residente invece in questo comune. A loro carico i carabinieri hanno contestato l'accusa di detenzione, produzione, traffico ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, con l'aggravante di aver compiuto il reato in concorso. Questi succintamente ì fatti. Poco dopo le 2 della notte tra sabato e domenica, ì carabinieri, all'altezza del bivio di località "Pantano" nei pressi di Fabrizia, fermavano per un controllo una Mercedes di colore nero alla cui guida si trovava, per come poi accertato, Mirco Bertoletti. Alla sua destra vi era Massimiliano Orecchioni e sul sedile posteriore Antonio Cirillo. Ì tre alla vista dei militari assumevano un atteggiamento sospetto, un nervosismo che non sfuggiva ad un sottufficiale attento ed esperto come il maresciallo Sciacca, il quale pertanto decideva di procedere alla perquisizione personale dei tre e dell'autovettura. Ed ecco saltare fuori da un cofanetto porta occhiali da sole di una nota marca 4 involucri di cellophan con all'interno della polverina bianca che al successivo esame del narcotest si rivelava cocaina per complessivi 3 grammi. A quel punto il maresciallo Sciacca, che ha operato con il coordinamento del comandante di Compagnia, cap. Michele Monti, decideva per una perquisizione nelle case dei tre e mentre si stava procedendo in tale operazione all'interno della abitazione di Mirco Bertoletti, quest'ultimo consegnava spontaneamente sei involucri di carta stagnola che si rivelava poi per marjuana per un peso di 15 grammi. La droga si trovava custodita in una cassaforte posta all'interno di un armadio della sala da pranzo. Contestato il reato e l'arresto veniva informato il pm di turno alla Procura di Vibo Valentia, Simona Cangiano. Ì tre hanno quindi chiesto ed ottenuto di nominare come difensori di fiducia gli avvocati Silvio Sorrentino e Massimo Bava, entrambi con studio legale a Fabrizia.
Mercoledì 30 aprile 2008
Serra. Donna rischia di partorire in ambulanza ma all’ospedale manca il ginecologo Disagi al Pronto soccorso Il medico reperibile non arriva per una emergenza
di SERGIO PELAIA
SERRA SAN BRUNO – Tutti conoscono il significato che assume la parola “reperibilità” quando si parla di medici, ospedali e soprattutto emergenze. Per un presidio di montagna come quello serrese poi, che da tempo non gode di buona salute, la gestione delle emergenze riveste un ruolo ancora più cruciale, e avere a disposizione in poco tempo un medico specialista, quando magari la persona che ne ha bisogno ha già dovuto fare alcuni chilometri per arrivare al Pronto Soccorso, è davvero fondamentale. Certo, il fatto che a Serra alcuni reparti siano congelati da tempo e le sale operatorie e il punto nascita non siano in funzione limita di molto i servizi che la struttura può offrire agli utenti, ma comunque avere un medico a fianco, anche durante il viaggio in ambulanza verso un altro ospedale, può rivelarsi cruciale. Purtroppo così non è stato per una partoriente che è arrivata a Serra venerdì mattina da un paesino del circondario. La donna, ancora prima di essere portata dai familiari all'ospedale, aveva telefonato per chiedere se ci fossero un ginecologo e un'ostetrica disponibili, visto che già aveva una forte dilatazione. Entrambi gli operatori sanitari erano in quel momento reperibili, e quindi sono stati avvisati dal medico di turno quella mattina al Pronto Soccorso. Quando però la donna è arrivata a Serra, l'ostetrica era lì a disposizione, mentre il ginecologo no. Quest'ultimo infatti avrebbe riferito a chi lo ha chiamato la sua intenzione di non recarsi a Serra, perché in quel momento si trovava a Vibo, dove la partoriente sarebbe stata comunque trasportata visto il congelamento del punto nascita serrese. Una decisione già di per sé molto discutibile, aggravata dalle condizioni della donna, che avrebbe potuto avere bisogno di un ginecologo durante il trasporto in ambulanza visto che c'era la possibilità di partorire prima di arrivare a Vibo. Tant'è che l'ostetrica ha caricato in ambulanza tutto il necessario per un'eventualità simile, poi fortunatamente non verificatasi perché la donna ha partorito nell'ospedale vibonese senza particolari complicazioni - per quanto si è appreso, comunque con un parto cesareo. Ora, che questa vicenda abbia una certa gravità è confermato dal fatto che, a quanto pare, i vertici dell'Asp di Vibo avrebbero attuato delle procedure per verificare l'accaduto ed eventualmente prendere dei provvedimenti. Secondo alcune indiscrezioni infatti, il medico di turno al Pronto Soccorso sarebbe stato incaricato dalla dirigenza sanitaria di fornire una relazione dettagliata sulla vicenda. Però è da rimarcare che non è la prima volta che si verificano circostanze simili. Chi è reperibile infatti, dovrebbe trovarsi al massimo a 20 minuti di distanza dall'ospedale, e invece per arrivare da Vibo a Serra ci vuole almeno il doppio del tempo. Sembra infatti che il ginecologo quando è stato chiamato fosse a Vibo, e che inoltre nel pomeriggio, mentre era ancora reperibile a Serra, contemporaneamente fosse di servizio presso il nosocomio vibonese. Inoltre a quanto pare non si tratta di un caso isolato perché sarebbero diversi i medici reperibili a Serra che però abitano a Vibo, una circostanza che può creare problemi nella gestione delle emergenze. La situazione del Pronto Soccorso insomma non è delle migliori, perché con tre medici (tutti provenienti dal ruolo di guardia medica) che spesso devono anche raddoppiare i turni, l'efficienza e la prontezza di intervento non sono certo una garanzia, per una popolazione che, oltre a dover fare i conti con i reparti bloccati e i servizi ridotti al minimo, spesso in casi di emergenza si trova anche a dover rischiare di non avere un'adeguata assistenza nel trasporto presso altre strutture.
Venerdì 25 aprile 2008
E’ morto lo scrittore Sharo Gambino
E' morto nell'ospedale di Lamezia Terme, dov'era ricoverato da alcuni giorni, lo scrittore e giornalista Sharo Gambino. Nato a Vazzano il 7 gennaio 1925, Gambino ha scritto 34 volumi di saggistica e narrativa, animando con i suoi interventi il dibattito culturale in e sulla Calabria. In quasi 60 anni di ininterrotto lavoro ha accumulato dunque una vasta produzione letteraria e giornalistica, lavorando per quotidiani e periodici e con testate radiotelevisive. Intensa è stata la sua collaborazione con la sede regionale della RAI, realizzando tra le altre cose anche vari sceneggiati radiofonici, tra cui un recital interpretato da Paola Gassman e Ugo Pagliai tratto dal suo libro ''Vizzarro''. E’ stato lui nel 1971 a scrivere il primo libro sulla genesi della 'ndrangheta, ''La mafia in Calabria'', che gli valse il Premio Sila nel 1976. Tra le sue altre opere ricordiamo “Fischia il Sasso”, “Sull’Ancinale”, “In nome del re schiavo” , “L’atomica e il chiostro”, “Concerto in re maggiore”, “Plot”, “L’ombra sua torna”, “All’ombra di trentinella”.
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L’Altopiano delle Serre Calabre Www.ancinale.altervista.org
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4 maggio 2008
Esplode un ordigno sotto l’auto di un commerciante fortunatamente senza conseguenze.
Soriano Calabro - - Una bomba carta e' stata fatta esplodere sotto l'auto di Francesco Ceravolo, 65 anni, di professione commerciante. E' accaduto ieri sera intorno alle 21.40 a Soriano. L'ordigno di basso potenziale esplosivo è stato collocato sotto l’autovettura che era parcheggiata sotto la casa dell’uomo a qualche centinaio di metri dalla caserma dei carabinieri. Fortunatamente non ci sono state conseguenze se non per l’auto che ha riportato danni al paraurti ed alla sottoscocca. L'uomo, secondo quanto riferito dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che hanno avviato le indagini, non ha precedenti penali e non risulta frequentare esponenti della criminalità locale. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'e' anche il movente di eventuali contrasti privati.
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