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L’Altopiano delle Serre Calabre Www.ancinale.altervista.org
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I Borboni e il periodo napoleonico
Carlo di Borbone (VII come re di Napoli e III di Spagna) salito al trono nel 1734, grazie alle vicende connesse alla guerra di successione polacca, introdusse una forma di dispotismo illuminato che servì a promuovere il risollevamento dell'agricoltura e delle finanze. Il successore Ferdinando IV continuò l'opera di Carlo III e sotto il suo regno fu istituita a Catanzaro la Cassa Sacra per amministrare i beni dei conventi devoluti a riparare i danni del terremoto del 1783. Ma lo stato di arretratezza della Calabria e di tutto il regno di Napoli era troppo profondo perché le riforme borboniche potessero essere efficaci. Dopo l'effimera repubblica partenopea (1799) e la prima restaurazione borbonica, dovuta in gran parte all'azione del cardinale Fabrizio Ruffo, che riconquistò Napoli utilizzando la rivolta antigiacobina dei contadini, Ferdinando IV, sotto la pressione dell'Impero napoleonico, dovette rifugiarsi per la seconda volta in Sicilia lasciando la parte continentale del regno a Giuseppe Bonaparte (1806/1808) al quale si deve l'abolizione della feudalità che pose le premesse per l'affermazione della borghesia; sotto il regno di Gioacchino Murat (1808/1815) la Calabria conseguì notevoli progressi nel tenore di vita e nell'ordinamento civile. Durante il regno di Murat il capoluogo della provincia Calabria Ulteriore fu trasferito a Monteleone (ora Vibo Valentia). -_.________
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