Le Serre

 

Con la denominazione di Serre si intende indicare il grande complesso boschivo di 15.000 ettari circa che comprende vari comuni, tra cui, Serra San Bruno, Brognaturo, Spadola, Simbario e Mongiana. Il loro sviluppo va dalla parte meridionale della provincia di Catanzaro fino alla provincia di Vibo Valentia (dalla Stretta di Maida e da Punta Staletti fino al passo della Limina e alla vallata del Turbolo a Sud). Costituiscono una entità orografica formalmente definibile un altopiano che degrada con pendenze varie ma non fortemente accentuate verso il mare Jonio da un lato e la valle della Mesina ad Occidente.

Tipiche delle Serre sono le "Conche" dove alloggia Serra San Bruno, famosa per la sua antica Certosa della fine dell'XI secolo. Dove si estendono anche altri centri quali Spadola, Brognaturo e Mongiana. Queste "Conche" sarebbero l'esito di antichi laghi di montagna le cui acque hanno trovato il modo di disperdersi per cui l'invaso è rimasto arido. I fiumi delle Serre presentano un andamento vario: piano nelle Conche, precipitoso negli sbalzi, lento negli ampi alvei delle fiumare, fiume di maggior portata è l'Ancinale che si origina a Serra San Bruno.

La superficie boschiva è costituita prevalentemente da Abete Bianco, Faggio, Castagno, Ontano Napoletano, e solo sporadicamente dall'Acero montano e dall'Agrifoglio. Recentemente sono state fatte piantagioni di Pino Laricio, Abete Rosso, Pino Silvestre, Pino Strobo e Larice giapponese.

La caratteristica anatomica che distingue l'Abete delle Serre e lo differenzia da altri è la forma appuntita degli aghi che non presenta la smarginatura degli Abeti di altra provenienza e la loro minore torsione fa si che non assumano il tipico noto aspetto pettinato. L'Abete delle Serre appartiene ad una specie a rapida crescita.

Dal punto di vista geologico, le Serre hanno una matrice costituita da granito, presente in grana minuta e in grossi cristalli. Sono rocce dure e anche rocce friabili attaccabili quindi degli agenti atmosferici che ne adulterano la forma in modo più o meno accentuato. Le alterazioni talvolta danno luogo a quel caratteristico "sabbione" sul quale crescono e vegetano con grande facilità l'Abete e il Faggio. Il suolo ha ottime qualità per la coltura forestale.

Tendenzialmente argilloso e di colore bruno rossiccio. Le pendenze sono in genere dolci per cui la vegetazione degli alberi trova il suo spazio più favorevole. Anche le Serre, come gli altri comparti boschivi della Calabria, subirono tra il 1860 e il 1908 una progressiva massiccia deforestazione allo scopo di adibire il terreno a pascolo e alla coltura volante dei cereali.

 

 

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